Lino Zanussi. L'uomo che cambiò l'industria degli elettrodomestici italiani
Dalla bottega di un falegname di Pordenone a un gruppo industriale con oltre tredicimila dipendenti e una presenza in tutta Europa: la storia di una famiglia che ha segnato il modo di produrre, e di vivere, degli italiani.
C'è una linea che collega le cucine economiche costruite a mano all'inizio del Novecento ai frigoriferi e alle lavatrici che negli anni Sessanta entrarono in milioni di case. Quella linea passa per due uomini molto diversi tra loro: Antonio Zanussi, artigiano riservato e concreto, e suo figlio Lino, che di quell'eredità fece il punto di partenza per una visione europea.
In questa serie ripercorriamo la vicenda della Zanussi: la crescita di un'impresa familiare, le intuizioni che la portarono a confrontarsi con i maggiori produttori del continente e la tragedia che, nel giugno del 1968, la privò improvvisamente del suo protagonista. Una sintesi liberamente tratta dal libro "Lino Zanussi, la grande biografia" di Piergiorgio Grizzo, edito da Edizioni Biblioteca dell'Immagine.
Parte 1 — 18 giugno 1968. Il giorno in cui si fermò il motore del boom italiano
Una trasferta di lavoro come tante: gli uffici di Porcia, il volo per Madrid, gli stabilimenti spagnoli da visitare. Il racconto delle ultime ore di Lino Zanussi, e del gruppo industriale che aveva costruito, prima della tragedia di San Sebastián.
Parte 2 — Dalla bottega al sogno. Antonio Zanussi e le radici di un'impresa destinata a cambiare l'Italia
Prima di Lino c'era Antonio: falegname, costruttore di cucine economiche, uomo di poche parole. Nella sua officina di Pordenone nasce la cultura del lavoro che diventerà il vero capitale dell'azienda.