Storia della Lavatrice
1945-1970: Storia della lavatrice nei 25 anni che cambiarono l'Italia
Un lungo tragitto che, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, giunge fino al periodo più oscuro, ma anche denso di cambiamenti del nostro paese.
Parliamo di profonde trasformazioni che sono state capaci di modificare sensibilmente la vita sociale italiana. Un percorso estremamente interessante che analizzeremo grazie all'occhio attento di Enrica Asquer e del suo libro "La rivoluzione candida", pubblicato da Carocci.
Parte 1 — La genesi del bianco in Europa
Tra le due guerre l'Europa scopre gli elettrodomestici: Electrolux in Svezia, i colossi americani in Inghilterra. E l'Italia? Solo la Fiat assembla frigoriferi su licenza Westinghouse. Un ritardo che sembra incolmabile.
Parte 2 — L'intuizione
L'idea che porta l'industria italiana ai vertici europei: puntare sulle famiglie comuni e non sul lusso. Materiali economici, plastica e design innovativo. E nel 1958 la Candy lancia la prima lavatrice automatica con timer.
Parte 3 — Dalle rive dei fiumi alle case popolari: quando il bucato era un rito collettivo
Prima della lavatrice il bucato era un rito collettivo: liscivia di cenere, gesti faticosi ripetuti centinaia di volte e i lavatoi trasformati in piazze femminili. A Milano migliaia di lavandaie vivevano di questo lavoro.
Parte 4 — La fine del bucato tradizionale e la nascita della nuova domesticità italiana
Il boom economico porta acqua corrente e primi elettrodomestici dentro le case. Il bucato lascia i lavatoi pubblici e diventa privato, silenzioso, solitario. Nasce una nuova idea di famiglia e di domesticità.
Parte 5 — Come nasce il mercato della lavatrice: le aziende italiane scoprono la famiglia media
Negli anni cinquanta la lavatrice è ancora un lusso per pochi. Ma l'industria italiana intuisce il futuro: la classe media. Tra riviste, vetrine e pubblicità, Candy e Zanussi trasformano il "bianco" in un sogno di massa.
Parte 6 — Candy, Zanussi e il boom del "bianco": quando la lavatrice conquistò l'Italia
Fine anni cinquanta: l'automazione cambia tutto. Con la Candy Automatic del 1958, la plastica al posto della lamiera e prezzi finalmente accessibili, Candy e Zanussi colmano il ritardo sull'Europa e trasformano la lavatrice in un consumo di massa per la famiglia media italiana.
Parte 7 — «Grazie Candy!»: quando la pubblicità trasformò la lavatrice nel simbolo della casa moderna
Anni sessanta: la lavatrice esce dalle fabbriche ed entra in TV. Con Carosello e lo slogan «Grazie Candy!», la pubblicità la umanizza e la trasforma in una presenza rassicurante, simbolo della casa moderna italiana.