Illustrazione generata con AI
Dare forma a una vita migliore: la storia di Electrolux
Parte 1 di 1Un aspirapolvere in vetrina. L'intuizione che diede origine a Electrolux
Nel 1908, a Vienna, un giovane commerciante svedese si ferma davanti alla vetrina di un negozio. L'oggetto che attira la sua attenzione è un aspirapolvere americano, pesante e costoso. Si chiama Axel Wenner-Gren e non può ancora immaginare che quell'incontro segnerà l'inizio di una delle più importanti avventure industriali del Novecento. Racconto liberamente tratto da "Shape living for the better" di Ronald Fagerfjäll.
È la fine del 1908 quando Axel Wenner-Gren percorre Kärntner Strasse, una delle strade più eleganti di Vienna, a pochi passi dalla cattedrale di Santo Stefano. Ha ventisette anni, una buona esperienza commerciale e un'ambizione precisa: trovare un prodotto capace di conquistare il mercato internazionale.
La sua attenzione viene catturata da una vetrina. All'interno è esposto un aspirapolvere americano Santo, una macchina elettrica che promette di rendere più semplice la pulizia degli ambienti domestici.
L'apparecchio pesa quasi venti chilogrammi e costa circa 500 corone svedesi, una cifra considerevole per l'epoca. È ingombrante, difficile da trasportare e destinato soprattutto alle famiglie più benestanti.
Wenner-Gren, tuttavia, non si sofferma sui suoi limiti. Intuisce le possibilità commerciali di una tecnologia ancora lontana dalla diffusione di massa.
L'elettrificazione sta trasformando le città europee e le abitazioni cominciano lentamente ad accogliere apparecchi destinati a sostituire il lavoro manuale. Per un commerciante abituato a osservare i mercati, quella macchina rappresenta qualcosa di più di un prodotto innovativo.
È l'occasione che stava cercando.
Secondo la ricostruzione dello storico Ronald Fagerfjäll, Wenner-Gren si mette immediatamente in contatto con l'azienda americana produttrice dell'aspirapolvere, proponendosi come rappresentante generale per l'Europa. I diritti commerciali sono già stati assegnati, ma l'imprenditore riesce comunque a entrare nell'organizzazione che distribuisce il prodotto, acquisendone una partecipazione del 20% e assumendo la responsabilità del mercato tedesco.
È il primo passo di una storia destinata a superare i confini della Svezia.
Axel Wenner-Gren, il commerciante che voleva conquistare l'Europa
Nato nel 1881 a Uddevalla, sulla costa occidentale svedese, Axel Wenner-Gren cresce in una famiglia economicamente agiata. Il padre Johan Leonard è un agricoltore e commerciante di legname, mentre la madre Alice proviene da una famiglia di Göteborg.
Fin da giovane manifesta una particolare inclinazione per gli affari. A quindici anni entra nell'impresa commerciale dello zio Eric Tunell, a Göteborg, dove trascorre cinque anni occupandosi di attività legate alle importazioni.
Non si limita però al lavoro quotidiano. Frequenta corsi serali di tedesco, inglese e francese, comprendendo quanto la conoscenza delle lingue possa diventare determinante per costruire una carriera internazionale. Nel 1901 si trasferisce in Germania e frequenta la Berliner Handelsakademie, conseguendo il diploma commerciale nel 1902.
Successivamente entra nella filiale berlinese della svedese Separator, azienda specializzata nelle macchine per la lavorazione del latte e già affermata sui mercati esteri. È un'esperienza fondamentale.
Wenner-Gren apprende le tecniche di vendita, studia l'organizzazione delle reti distributive e comprende l'importanza di costruire rapporti commerciali duraturi. Ma il suo obiettivo non è diventare un bravo rappresentante.
Vuole individuare un prodotto capace di generare una domanda molto più ampia di quella delle macchine agricole. Dopo alcune esperienze imprenditoriali in Germania e un viaggio negli Stati Uniti, arriva così all'incontro viennese del 1908.
L'aspirapolvere sembra possedere le caratteristiche che sta cercando: risponde a un'esigenza concreta, sfrutta una tecnologia emergente e può essere migliorato per raggiungere un pubblico più vasto.
Dall'America alla Svezia: nasce la collaborazione con Lux
L'esperienza commerciale con l'aspirapolvere Santo si conclude dopo pochi anni. Wenner-Gren viene liquidato dalla società con una somma considerevole, circa 540.000 corone svedesi.
Il capitale accumulato gli permette di affrontare una nuova iniziativa. Nel frattempo, in Svezia, alcune imprese stanno sperimentando la produzione di apparecchi elettrici per la pulizia domestica.
Tra queste, figura AB Lux, fondata nel 1901 e inizialmente specializzata nella fabbricazione di lampade e apparecchi per l'illuminazione.
L'affermazione dell'elettricità sta però ridimensionando le prospettive di alcuni prodotti tradizionali. Lux deve trovare nuove opportunità industriali e comincia a interessarsi agli aspirapolvere.
Nel 1912 Wenner-Gren avvia una collaborazione con l'azienda svedese.
Un ruolo importante è svolto dall'ingegnere Sven Carlstedt, fondatore nel 1910 di Elektromekaniska AB, impresa impegnata nella produzione di motori elettrici. La combinazione tra competenze tecniche e capacità commerciali si rivela promettente.
Wenner-Gren conosce le esigenze del mercato, mentre Carlstedt possiede le conoscenze necessarie per intervenire sulla progettazione degli apparecchi.
Il risultato è il Lux Model I, introdotto nel 1912 e successivamente perfezionato.
Rispetto ai modelli precedenti, la macchina utilizza un motore a turbina per migliorare il flusso d'aria. Il peso scende a circa quattordici chilogrammi e il prezzo si riduce sensibilmente. Resta un apparecchio impegnativo da utilizzare, ma rappresenta un progresso importante.
Soprattutto, dimostra che l'aspirapolvere può essere riprogettato per rispondere meglio alle necessità domestiche.
Una nuova idea di mercato
La vera originalità di Wenner-Gren non consiste soltanto nell'aver riconosciuto le potenzialità dell'aspirapolvere.
Il commerciante svedese comprende che un prodotto innovativo, per affermarsi, ha bisogno di un sistema distributivo altrettanto efficace.
In un'Europa nella quale gli apparecchi elettrici sono ancora poco conosciuti, la vendita tradizionale non basta.
Occorre mostrare direttamente alle persone come funzionano le macchine, dimostrarne l'efficacia e convincere le famiglie che il loro acquisto può migliorare concretamente la vita quotidiana.
Wenner-Gren comincia quindi a costruire una rete di rappresentanti commerciali, sviluppando contatti in Germania, Francia e Inghilterra. Le dimostrazioni nelle abitazioni diventano uno strumento decisivo.
I venditori portano gli aspirapolvere nelle case, ne illustrano il funzionamento e mostrano quanta polvere possa essere rimossa da tappeti e pavimenti. Anche il pagamento rateale, già utilizzato nel commercio delle macchine da cucire, contribuisce ad ampliare il numero dei potenziali acquirenti.
Si delinea così un modello commerciale destinato a caratterizzare Electrolux per molti decenni.
L'azienda non si limiterà a produrre apparecchi domestici: costruirà una parte importante della propria crescita sulla capacità di presentarli direttamente ai consumatori.
La guerra interrompe i progetti
Nel 1914, quando l'Europa precipita nella Prima guerra mondiale, Wenner-Gren sta consolidando la propria attività. Il conflitto compromette improvvisamente gli scambi commerciali e rende difficili i rapporti con i mercati esteri.
Le consegne rallentano, i pagamenti diventano incerti e i fornitori chiedono di rispettare gli impegni assunti. Per sostenere economicamente le proprie iniziative, Wenner-Gren si dedica temporaneamente ad altre operazioni commerciali, tra cui il commercio internazionale di lampadine.
La Svezia è rimasta neutrale e può ancora svolgere un ruolo negli scambi tra Paesi coinvolti nella guerra, sebbene le condizioni siano diventate molto più complesse.
L'imprenditore riesce a realizzare operazioni redditizie, ma non abbandona il progetto degli aspirapolvere. Insieme a Sven Carlstedt continua a lavorare alla riduzione del peso e delle dimensioni delle macchine.
Nasce così un modello portatile, dal peso di circa tre chilogrammi e mezzo, commercializzato con il nome Elektron. L'apparecchio è particolarmente maneggevole, ma presenta ancora limiti di potenza.
È comunque un ulteriore passaggio verso l'obiettivo che Wenner-Gren persegue da anni: realizzare un aspirapolvere sufficientemente pratico ed efficace da poter entrare nelle abitazioni di un pubblico sempre più ampio.
29 agosto 1919. Nasce Electrolux
La conclusione della Prima guerra mondiale apre una nuova fase. Wenner-Gren è convinto che la ripresa degli scambi internazionali possa offrire opportunità straordinarie a un'impresa capace di produrre e distribuire aspirapolvere su larga scala.
Ma per realizzare il progetto occorre riorganizzare le attività industriali e commerciali. Il 29 agosto 1919, a Stoccolma, viene formalizzata la nascita di Electrolux.
L'operazione coinvolge diverse realtà già legate alla produzione e alla distribuzione degli aspirapolvere: Lux, Elektron, Elektromekaniska e, attraverso i rapporti societari e finanziari, Aga e Handelsbanken.
Non si tratta quindi della creazione di un'impresa completamente nuova, ma della riorganizzazione di attività industriali e commerciali sviluppate negli anni precedenti. Electrolux nasce come società controllata da Elektron, ormai interamente nelle mani di Wenner-Gren.
L'accordo stabilisce una precisa ripartizione delle responsabilità: Lux si occupa della produzione, mentre Elektron ed Electrolux assumono la distribuzione commerciale degli aspirapolvere.
La denominazione scelta unisce idealmente il mondo dell'elettricità al nome Lux, già conosciuto nel settore.
È un marchio breve, facilmente riconoscibile e adatto ai mercati internazionali. In alcuni Paesi, inizialmente, verrà utilizzata anche la grafia Elektrolux, con la lettera k.
La nuova società può contare su competenze tecniche consolidate, un'organizzazione commerciale in espansione e un imprenditore determinato a trasformare un prodotto ancora relativamente elitario in un apparecchio di largo consumo.
Dalla fondazione alla sfida industriale
Nel 1919 Electrolux è già presente, direttamente o attraverso le proprie attività commerciali, in diversi mercati europei. Le prospettive sono incoraggianti, ma la produzione fatica a sostenere la domanda.
Secondo i dati nel corso dell'anno vengono consegnati circa 4.700 aspirapolvere a fronte di 7.000 ordinazioni. Per il 1920 le previsioni arrivano addirittura a 20.000 unità.
Sono numeri che testimoniano il potenziale commerciale dell'iniziativa, ma evidenziano anche la necessità di aumentare rapidamente la capacità produttiva.
Wenner-Gren deve affrontare una sfida diversa da quelle incontrate fino a quel momento.
Non basta più vendere un prodotto promettente. Occorre costruire un'organizzazione industriale capace di fabbricarlo in grandi quantità, mantenendo qualità, affidabilità e competitività.
È proprio in questa fase che prende forma un nuovo aspirapolvere, destinato a diventare uno dei prodotti più importanti nella storia dell'azienda. Il suo nome è Model V.
Sarà presentato sui mercati internazionali nel 1921 e contribuirà a trasformare Electrolux da promettente iniziativa commerciale a protagonista dell'industria europea.
La storia del gruppo svedese è appena cominciata.
(continua)